
Amministrare con il senso del bello e accogliere i turisti con il sorriso di un fiore. E' questo l'invito fatto da sette regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Toscana, Molise, Liguria, Basilicata, Emilia-Romagna, Campania) per realizzare il circuito italiano dei borghi fioriti. Il progetto, che vuole migliorare la qualità turistica dei borghi antichi è stato oggetto di un convegno che si è tenuto a Longiano (FC), organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, con il coordinamento dell'Assessorato regionale al turismo, in collaborazione con le Province di Forlì - Cesena e di Ravenna e il Comune di Longiano. Al convegno, moderato da Gianpaolo Barbariol, presidente dell'Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini, hanno partecipato: Morena Diazzi, direttore generale attività produttive, commercio, turismo della Regione Emilia-Romagna; Laura Schiff, dirigente Assessorato turismo; Bruno Gandino dell'organizzazione dei "Comuni fioriti" del Piemonte; Francesco Decembrini, consulente della Regione Emilia-Romagna; Andrea Rottino, dirigente della Direzione generale del Ministero dei Beni culturali, oltre a Pierre Chaverot, amministratore del Consiglio nazionale francese delle città e dei villaggi fioriti, in rappresentanza della Francia, Luke Griffin, presidente dell'Associazione europea delle Fioriture e dei paesaggi e Erika Pollak, vicepresidente dell'Associazione. I saluti ai convegnisti sono stati portati dal sindaco di Longiano, Sandro Pascucci, e dall'assessore al turismo e relazioni internazionali della Provincia di Forlì - Cesena, Iglis Bellavista. Era presente inoltre Massimo Pironi, presidente della Commissione Turismo e Cultura dell'Assemblea dell'Emilia-Romagna.
All'incontro si è sostenuta la necessità di migliorare la qualità turistica dei borghi antichi italiani, sia per offrire un prodotto diverso agli amanti del verde, sia per incentivare l'economia dei piccoli centri, attraverso la formazione e la partecipazione attiva della popolazione locale. Da qui l'idea di far nascere un circuito italiano dei borghi fioriti. Le 7 regioni citate, a cui recentemente si è aggiunta anche la Puglia, hanno già trovato un accordo per praticare una strategia comune per ottenere il riconoscimento dello Stato e nello stesso tempo per ampliare il progetto a livello nazionale con iniziative come fiere, concorsi tra borghi fioriti, formazione continua della popolazione e dei funzionari pubblici.
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