Il Messaggero Veneto, 01 giugno 2009



MORUZZO.
PIANTE E FIORI PROTAGONISTI
ALLA FESTA DI PRIMAVERA


MORUZZO. Successo di pubblico per la festa di primavera, organizzata dal Comune di Moruzzo, per celebrare la particolarità del territorio che unisce cultura e bellezza ambientale.

Dopo una settimana dedicata alla “cultura tra i fiori”, con conferenze dedicate alla storia del territorio e al giardinaggio, si è tenuta domenica la seconda edizione di una mostra mercato di piante e fiori in centro a Moruzzo, organizzata da Alessandra Formaro della commissione pari opportunità.

Grande novità, non solo nel territorio collinare, ma anche in quello nazionale, la concomitante manifestazione “Giardini aperti”, curata da Giulia Boron. Centinaia di persone provenienti anche da fuori provincia, hanno seguito il percorso indicato su una mappa, cimentandosi in una vera caccia al tesoro. 13 giardini privati aperti al pubblico, tra cui quelli di un castello e di due ville venete, sono apparsi come veri e propri inediti tesori da scoprire, e da visitare, come succede in Inghilterra e, come è stato possibile realizzare in grande stile anche a Moruzzo.

La manifestazione si inscrive all’interno di un percorso compiuto con l’associazione “Comuni fioriti del Fvg”, che promuove il verde pubblico in sintonia con quello privato, con un concorso cui sempre più paesi partecipano.

Nume tutelare di questa silente “rivoluzione verde” che ha lo scopo di sensibilizzare alla cura del territorio, è Valentino Filipin, che più volte è intervenuto sull’argomento con conferenze sulla potatura delle piante e sulle aiuole fiorite. È intervenuto per illustrare in sala consiliare, con Eleonora Garlant, i fiori che sono parte della storia di Moruzzo, ossia le rose di Cora Slocomb di Brazzà, due delle quali sono state recuperate dalla Garlant, e la violetta bianca doppia, denominata “viola di Brazzà”, che in passato veniva spedita fino a san Pietroburgo all’interno di vasetti di vetro.